Le oasi dell’Egitto, situate nel Deserto occidentale,
possono considerarsi delle vere e proprie
isole nel deserto,luoghi dove è possibile rifugiarsi,
lontani dal mondo moderno, in un clima di relax
circondati solo da sabbia e cielo.
Visitare le oasi significa fare un tuffo nel passato,
alla scoperta di tradizioni ancora intatte,
dove il tempo sembra essersi fermato.

Tour delle Oasi

::: Attraversando Il Deserto del Sahara
::: Il Cammino di Alessandro Magno


L’oasi DI BAHARIA

Si trova in una depressione di 2000 km2, circondata da colline nere di quarzite ed è l’oasi più vicina al Cairo. I villaggi più importanti sono Basiti e Al Kasr, dove oltre ai pittoreschi quartieri è possibile ammirare i resti di un tempio alessandrino, le tombe di Quaraty Hiwah, le sorgenti di Acqua minerale di Bir Mathar e Bir El Ghaba e gli stupendi sarcofagi dorati risalenti al periodo tolemaico.
L’oasi di FARAFRA
Quest’oasi, la più isolata ed ancorata alle antichissime tradizioni, è circondata dal “Deserto Bianco”, caratterizzato dalla presenza di numerose rocce dalle strane forme, che donano all’atmosfera un tocco di magia e spettacolarità.
Sopra una collina sorge il piccolo ed unico villaggio di Qasr Farafra, con le sue abitazioni dipinte di azzurro contro il malocchio o decorate. Non lontano si può ammirare un grande palmeto, le sorgenti sulfuree di Bir Setta ed il lago El-Mufid.
L’oasi di DAKHLA
Sorge ai piedi di un alto muro di pietra rosa e si compone di 16 villaggi di case d’argilla. Il villaggio principale è Mut, così chiamato dall’antica divinità della Triade Texana e dove è possibile visitare il Museo del Retaggio. A 35 km da Mut sorge Qasr, che nonostante il suo attuale aspetto di stile islamico, fu originariamente un insediamento romano, nonché capitale medievale di questa oasi. Non molto lontano dall’oasi, sulla collina di Muzawaka, sono state ritrovate numerose tombe, di cui alcune con decorazioni di particolare pregio e, procedendo nel deserto, si incontrano le rovine di Deir al-Hagar, un tempio dedicato in origine alla Triade Texana e successivamente ricostruito dai Romani.
L’oasi di EL KHARGA
E’ la più grande e popolata, ha infatti oltre 60.000 abitanti e fin dall’antichità costituì un punto di riferimento per le carovane che partivano dal Sidan per raggiungere la valle del Nilo portando gli Schiavi. Numerosi sono i resti storici che testimoniano l’importanza che Kharga raggiunse nei tempi antichi. Così, lontano dal centro abitato si trova il tempio di Ibis, del 6° sec. d. C.; è uno dei pochi monumenti persiani presenti in Egitto; il tempio di Al Ghuwaytah del 522 a. C. e il tempio di Amenebis, le fortezze costruite dai Romani di Ain Umm Dabadid e Ain Labakhla ed infine a circa 10 km la più famosa necropoli di tutto l’Egitto, El Bagawat, con le 243 cappelle in stile romano-bizantino o copto.


Le destinazioni ::: Cataract Home