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ALESSANDRIA
Alessandria è una città più mediterranea che
araba. Anticamente fu la prima città del mondo civile per
eleganza, estensione, ricchezza. Oggi è la seconda città
dell'Egitto dopo il Cairo, una metropoli di 5 milioni di abitanti
che presenta i segni inconfondibili, positivi e negativi, del progresso.
Alessandria è centro turistico di primaria importanza, almeno
per il turismo interno.
IL CAIRO
Capitale e maggiore centro culturale arabo è, con i suoi
20 milioni di abitanti, una tra le metropoli più grandi esistenti
al mondo. Fondata nel 969 d.C. oggi è una città vivace
e misteriosa, caratterizzata dal contrasto fra strutture tipicamente
orientali e il ritmo di vita sempre più frenetico, tipico
delle società occidentali. Nel centro della città
sorge il Museo Egizio, noto per la sua importantissima raccolta
di reperti archeologici, incluso il tesoro di Tutankhamon. La vecchia
Città Islamica ospita la Cittadella, poderosa fortezza voluta
dal sultano Saladino nel XII secolo, imponenti moschee e il grande
Bazaar di Khan el Khalili, mercato fondato alla fine del XIII secolo,
con centinaia di negozi di ogni tipo. Alla periferia della città
sorge l’immensa necropoli di Giza, complesso archeologico
dominato da tre grandi e famosissime Piramidi, innalzate tra il
2500 e il 2400 a.C. per i faraoni Cheope, Chefren, Micerino. Alle
tre piramidi principali fanno da contorno altre minori, il cui scopo
era ospitare le spoglie delle mogli e dei familiari dei faraoni.
Altre attrattive di Giza sono la Sfinge, che rappresentava una divinità
locale e fungeva da guardiano della necropoli, e la Barca Solare,
nave funeraria del faraone, ritrovata in ottimo stato di conservazione.
MEMPHIS E SAQQARA
Memphis è l’antichissima capitale del Basso Egitto.
Oggi non ne rimane quasi nulla, durante gli scavi effettuati a partire
dall’ottocento furono scoperti i resti del tempio di Ptah,
dove venivano incoronati i faraoni, ed una piccola cappella costruita
da Seti I anch’essa in onore di Ptah. Davanti a questo tempio
sorgevano una volta colossali statue di Ramsete II: ne sono rimaste
solo due una delle quali, in granito rosa, si erge oggi nella piazza
della stazione centrale del Cairo. La seconda giace, in tutta la
sua imponenza, a terra “in situ” ed è visitabile
all’interno di un piccolo edificio costruito per custodirla.
La necropoli di Saqqara, circa 20 km. a sud di Giza, fu usata come
luogo di sepoltura non solo dai residenti della città, ma
anche da re, principi, nobili e ricchi mercanti di diverse dinastie
del periodo faraonico e dei periodi successivi. Domina la necropoli
la piramide a gradoni di Zoser: si tratta della prima costruzione
monumentale dell'umanità realizzata verso il 2700 a.C. A
Saqqara si possono vedere le “mastaba” dei nobili raccolte
come insediamenti intorno alle piramidi reali.
DAHSHUR
Poco distante a sud di Saqqara si trova il villaggio di Dahshur
dove si trovano due tra le più grandi e belle piramidi dell'antico
Regno, entrambe alte quasi 100 metri: la "piramide rossa"
e quella detta "romboidale", entrambe attribuite al re
Snofru, padre di Cheope e fondatore della IV dinastia.
EL FAYOUM
A circa 100 km a sud-ovest del Cairo si trova Fayoum, la più
grande oasi dell'Egitto; non è una vera e propria oasi in
quanto attinge dalle acque del Nilo e non da sorgenti sotterranee.
Questa zona, che fu valorizzata in modo particolare dai sovrani
della XII dinastia (a partire dal 2000 a.C.), può essere
considerata il granaio dell'antico Egitto, ed in epoca tolemaica
e romana divenne una delle aree più prospere e popolate del
paese. In questo paesaggio lagunare vivevano un tempo così
tanti coccodrilli che il dio coccodrillo Sobek venne adorato in
tutta l'epoca faraonica come dio principale dell'oasi. Resti della
presenza dei faraoni sono l'obelisco di granito rosso di Senuseret
I, le piramidi di Senuseret II e Amenemhat III e i resti dell'antica
città di Karanis, che ospita l'omonimo museo. |
ABYDOS E DENDERA
L'importanza di questa località nella storia dell'antico
Egitto è legata al mito di Osiride, in quanto sarebbe la
località dove fu trovata la testa del dio mozzata dal fratello
malvagio Seth. Il luogo divenne quindi il principale centro del
culto di Osiride, la divinità solare che, avendo superato
la morte, divenne nella mitologia egizia il simbolo della resurrezione,
come il sole che muore ogni giorno e ogni giorno risorge. Meta incessante
di pellegrinaggi dei fedeli, Abydos fu anche scelta da molti Egizi
come luogo della loro sepoltura, per essere più vicini al
dio. A circa 50 km a sud di Abydos è indicata la deviazione
per Dendera, centro del culto di Hator, dea dell’amore e della
musica.
Il tempio è famoso anche per un rilievo ritrovato in una
delle camere orientali: lo Zodiaco di Dendera, una rappresentazione
del disco celeste con gli emblemi dei dodici segni zodiacali. L’originale
è al Louvre di Parigi.
LUXOR
Quasi 700 km a sud del Cairo si trova Luxor, una cittadina con circa
500.000 abitanti nella provincia di Qina. Da oltre 2000 anni la
piccola città sulla riva destra del Nilo è una meta
ambita dai visitatori di tutto il mondo. Con i suoi eleganti hotels
di lusso e l'aeroporto internazionale, Luxor oggi è il centro
più organizzato per il turismo dell'antico Egitto. Il paesaggio
della Valle del Nilo è di una bellezza incantevole lungo
tutto il fiume.
ESNA
Sulla riva sinistra sorge il Tempio di Esna dedicato a Khnum, il
dio creatore dalla testa di ariete. La costruzione è di origine
greco-romana e venne successivamente ricoperta di sabbia. Di notevole
bellezza sono le colonne che contribuiscono ad accentuare quest’aria
di monumentale solennità.
EDFU
Il principale motivo della fama di Edfu, nella storia egiziana,
è che in questa peraltro piccola città si trova il
tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Il tempio, consacrato
ad Horus, fu eretto in epoca tolemaica, ed è da considerarsi
il più importante dopo quello di Karnak.
KOM OMBO
Sorge sulla riva del Nilo. Il Tempio tolemaico-romano, dall’aspetto
di acropoli, era dedicato al dio-coccodrillo Sobek e ad Haroeris,
una delle manifestazioni solari di Horus, e per questo ogni elemento
architettonico è “doppio”: sulla facciata due
porte introducono, tra due doppie file di colonne, a doppie camere
e santuari.
ASWAN
Per molti turisti Aswan è la città più bella
della Valle del Nilo. È indimenticabile lo scenario delle
dune di sabbia gialla che sulla riva sinistra scendono in un ripido
pendio verso le acque blu del Nilo, dal quale emergono qua e là
scuri massi di granito; blocchi naturali senza forma e poderosi
massi levigati che hanno quasi l’aspetto di elefanti. Per
questo motivo i faraoni chiamavano Abu, la città degli elefanti,
la rocca meridionale sull’isola allungata con palme che ancora
oggi porta il nome d’Elefantina. È l’isola più
a nord delle numerose isole della prima cataratta, la cui forte
corrente fu contenuta dalla costruzione del Sadd el-Ali, la nuova
Diga Alta.
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